Casini: “Schiodare gli altri sui valori: questo mi interessa”
L’intervista al leader dell’Unione di Centro Pier Ferdinando Casini su ‘Avvenire’.
«Ho sentito Berlusconi porre il tema del quoziente familiare...Vada avanti, noi lo sosterremo! La nostra non sarà un’opposizione ideologica, distruttiva, sfascista. E a Silvio posso fare una promessa: guarderemo il lavoro che farà a Palazzo Chigi senza pregiudizi».
Il quoziente familiare è solo una delle sfide che avvicinano Pier Ferdinando Casini a Silvio Berlusconi e il leader dell’Unione di centro lo sottolinea con serenità, senza il timore che tutto ciò sembri un primo passo verso una nuova collaborazione.
«A me interessa il centro. Non il centrosinistra. Non il centrodestra», ripete l’ex presidente della Camera deciso a chiarire che dietro i ‘faccia a faccia’ privati con i principali leader del Pd non si agitano retroscena. Oggi conta il programma e Casini sembra indicare a Berlusconi una serie di priorità.
«C’è l’alta velocità, c’è il ritorno al nucleare, c’è il tema della sicurezza, c’è l’abolizione delle province, e poi c’è l’adeguamento dei salari al costo della vita... Questi sono obiettivi anche dell’Udc e sarebbe assurdo se non fossimo pronti a sottoscriverli, a sostenerli».
Prende fiato il leader dell’Unione di centro chiude quel ragionamento: «Vede, è importante che ci sia in Parlamento una forza capace di ragionare non secondo etichette ideologiche, ma sempre privilegiando la concretezza programmatica».
Torniamo agli incontri con D’Alema, Veltroni, Rutelli.. Per Rotondi lei si starebbe preparando a sostituire Prodi alla guida di un centrosinistra nuovo...
Sciocchezze, soltanto sciocchezze. Io sono radicato nel Ppe e mi muovo in quell’area, il Partito democratico sarà, invece, una delle forze del socialismo europeo...
Cambiamo versante: una serie di intese programmatiche potrebbe riavvicinarla a Berlusconi?
Andiamo per ordine. Berlusconi ha vinto. In maniera netta, forte, inequivocabile e ora non ha più alibi: deve governare. Io lo osserverò con un misto di curiosità e scetticismo. Ma la curiosità ha in sé un elemento positivo... Sono senza pregiudizi, pronto a sostenerlo con decisione; ma anche deciso a non concedergli nulla e determinato a incalzarlo in Parlamento se dovesse deragliare dalla strada maestra.
Insisto: Udc e Pdl potranno incontrarsi ancora?
Insisto anche io: tutto è assolutamente prematuro. Intanto vediamo la composizione del governo, le scelte per le presidenze di Camera e Senato, la chiusura della vicenda del Commissario europeo... Devo essere onesto: qui Berlusconi non mi ha convinto.
Si spieghi
Berlusconi sbaglia a tenere per il Pdl le due presidenze. E motivare la retromarcia spiegando che il Capo dello Stato è stato eletto solo da una parte politica è soltanto un alibi: Napolitano è garante di tutti. E anche la Lega lo ha ricordato in queste ore.
Passi alla vicenda del successore di Frattini...
Serve il coinvolgimento delle opposizioni.
Vi hanno cercato? Dovrebbero farlo?
No non ci hanno cercato, ma sia chiaro: io non sollecito nessuno. Abbiamo fatto una scelta coraggiosa privilegiando le idee alle poltrone e sarebbe assurdo se adesso...
D’Alema è venuto a trovarla: avete parlato di Legge elettorale e di modello tedesco?
D’Alema è una persona intelligente con cui parlo sempre volentieri, ma la storia di un confronto sulla legge elettorale è fuori dal mondo... Lo sa qual la mia speranza? I temi che riguardano la vita degli italiani dovranno avere una corsia preferenziale rispetto a quelli istituzionali. Molte famiglie non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese, c’è da difendere il potere d’acquisto... Non penso che gli italiani possano vivere con dibattiti astratti sulle riforme istituzionali. E poi...
Che cosa, presidente?
Questa legge elettorale ha un solo vero difetto: la mancanza delle preferenze. Ma ora voglio riprendere fiato: siamo gli unici ad aver retto al richiamo del voto utile e su questi 2 milioni di voti possiamo costruire qualcosa di grande. Entro la fine dell’anno immagino un congresso per lanciare la volata delle europee.
Che cosa vi chiedono questi elettori Di aprirci, di rinnovarci... E poi attenzione per certi valori, per un progetto di modernizzazione dell’Italia. Vogliono una forza moderata che non si regga sulle ondate pubblicitarie e che non venga accecata da pregiudizi ideologici…www.noipress.it